Consulenze educative per un approccio consapevole
Le nostre consulenze educative offrono uno spazio di dialogo con nutrizionisti qualificati per esplorare il rapporto personale con il cibo nella vita di tutti i giorni. Parliamo di contesto, routine, momenti di scelta e abitudini quotidiane, senza fornire istruzioni o piani alimentari.
Ogni conversazione parte dalla tua esperienza: osserviamo insieme le situazioni che caratterizzano le tue giornate, i ritmi lavorativi, gli spostamenti, i momenti in famiglia e gli impegni sociali. L'obiettivo è descrittivo ed educativo, non prescrittivo.
Scopri di più
Consapevolezza: osservare senza giudicare
La consapevolezza alimentare non significa seguire regole o distinguere tra scelte giuste e sbagliate. È semplicemente notare cosa accade: quando mangiamo, dove ci troviamo, con chi siamo, quanto tempo abbiamo a disposizione.
Durante le consulenze educative, parliamo di questi momenti come parte della tua quotidianità. Non giudichiamo, non correggiamo. Descriviamo insieme le situazioni ricorrenti: la colazione prima di uscire, la pausa caffè al lavoro, il pranzo in ufficio o fuori, la cena a casa dopo una giornata intensa.
Osservare senza giudicare significa riconoscere i propri schemi senza etichettarli come positivi o negativi. È un esercizio di descrizione: cosa mangio di solito quando sono di fretta? Quali sono i cibi che scelgo nei weekend? Come cambiano le mie abitudini quando sono in viaggio o in vacanza?
Le consulenze offrono un linguaggio per parlare di queste esperienze in modo neutro e informativo. Non ci sono aspettative di cambiamento immediato o risultati da raggiungere. È semplicemente uno spazio per riflettere e descrivere.
Routine: ciò che si ripete durante la settimana
Le routine alimentari si costruiscono attorno agli impegni quotidiani. C'è la routine dei giorni lavorativi: svegliarsi, prepararsi, magari prendere qualcosa al volo prima di uscire. C'è la pausa pranzo che dipende dal tipo di lavoro, dalla possibilità di tornare a casa o di fermarsi fuori. C'è la sera, quando si rientra più o meno stanchi, con più o meno tempo per organizzare la cena.
Poi ci sono i weekend, quando i ritmi cambiano. Forse la mattina è più lenta, il pranzo diventa un momento sociale, si ha più tempo per cucinare o si esce con amici e famiglia. Ogni persona ha routine diverse, influenzate dal lavoro, dalla famiglia, dagli orari, dalle preferenze.
Durante le consulenze educative, esploriamo queste ripetizioni settimanali. Non per modificarle, ma per vederle con più chiarezza. Quali sono i momenti fissi? Quali sono quelli più flessibili? Cosa si ripete senza pensarci? Cosa invece richiede una decisione ogni volta?
Parlare delle routine aiuta a comprendere come il cibo si inserisce nella struttura della vita quotidiana. È un linguaggio descrittivo che rende visibili gli schemi abituali, senza giudizio e senza indicazioni su come dovrebbero essere.
Contesto: tempo, luogo, impegni, disponibilità
Il cibo non esiste nel vuoto. Ogni scelta alimentare avviene dentro un contesto concreto fatto di orari, luoghi, impegni e risorse disponibili. Comprendere questo contesto è il cuore delle consulenze educative.
Tempo
Il tempo disponibile modella ogni momento alimentare. La mattina può essere frenetica o tranquilla. La pausa pranzo può durare venti minuti o un'ora. La sera si può avere energia per cucinare o preferire soluzioni rapide. Non parliamo di gestione del tempo, ma di riconoscere quanto tempo c'è realmente.
Luogo
Dove ci troviamo influenza cosa mangiamo. In ufficio ci sono distributori automatici, mense aziendali o la possibilità di portarsi il pranzo da casa. Per strada ci sono bar, panetterie, ristoranti. A casa c'è la propria cucina con ciò che si ha in frigorifero. Ogni luogo offre possibilità diverse.
Disponibilità
Cosa è disponibile? Cosa c'è già in casa? Quando è stata fatta l'ultima spesa? Quali negozi sono vicini? Quali prodotti sono accessibili economicamente? La disponibilità non è solo una questione di soldi, ma anche di prossimità, orari di apertura, abitudine a certi luoghi.
Durante le consulenze, descriviamo insieme questi fattori contestuali. Non per giustificare o criticare, ma per vedere con più chiarezza il quadro dentro cui avvengono le scelte quotidiane. Il contesto non è un ostacolo da superare, è semplicemente la realtà dentro cui viviamo.
Scelte: piccoli momenti decisionali
Ogni giorno facciamo decine di piccole scelte legate al cibo. Molte sono automatiche, altre richiedono un momento di riflessione. Le consulenze educative offrono uno spazio per osservare questi momenti decisionali senza l'obiettivo di cambiarli.
La pausa
Durante la giornata lavorativa ci sono pause brevi. Alcuni prendono un caffè, altri uno snack dolce o salato. Alcuni escono dall'ufficio, altri usano il distributore automatico. È una scelta rapida, spesso ripetuta ogni giorno nello stesso modo. Cosa influenza questa decisione? L'abitudine, la vicinanza, il desiderio di uscire un momento, la compagnia di colleghi.
La spesa
Andare a fare la spesa è un momento decisionale complesso. Quali negozi visitare? Quando andare? Cosa comprare? Alcune persone pianificano, altre decidono sul momento guardando gli scaffali. Alcune seguono una lista, altre si lasciano ispirare da ciò che vedono. Ogni approccio riflette abitudini, disponibilità di tempo, organizzazione domestica.
A casa
Una volta a casa, le scelte continuano. Cosa preparare per cena? Usare ingredienti freschi o soluzioni già pronte? Cucinare qualcosa di nuovo o ripetere un piatto familiare? Queste decisioni dipendono dall'energia del momento, dal tempo disponibile, da chi è presente, da cosa c'è in dispensa.
Gli incontri
Quando si esce con amici o famiglia, le scelte alimentari diventano sociali. Dove andare? Cosa ordinare? Seguire il gruppo o scegliere qualcosa di personale? Provare qualcosa di nuovo o restare su ciò che si conosce? Sono momenti in cui il cibo è parte dell'esperienza sociale, non solo nutrizione.
Parlare di queste scelte nelle consulenze non serve a valutarle come corrette o scorrette. Serve a vederle con più consapevolezza, a riconoscere i fattori che le influenzano, a usare un linguaggio descrittivo per la propria esperienza quotidiana.
Cucina: organizzazione e abitudini
La cucina di casa è un ambiente pieno di abitudini. C'è il modo in cui è organizzata: dove stanno le pentole, quali elettrodomestici si usano di più, come è disposta la dispensa. C'è il repertorio di piatti che si preparano spesso, quelli che richiedono poco tempo e quelli che si fanno solo nel weekend.
Alcune persone cucinano ogni giorno, altre solo occasionalmente. Alcune preparano porzioni abbondanti per consumarle nei giorni successivi, altre preferiscono cucinare fresco ogni volta. Alcune seguono ricette precise, altre improvvisano con ciò che hanno a disposizione.
Durante le consulenze, parliamo di queste abitudini domestiche. Non per insegnare tecniche di cucina o proporre ricette, ma per descrivere come funziona la routine casalinga. Quali sono i cicli ricorrenti? Quando si fa la spesa grande? Quando si finiscono gli ingredienti freschi e si passa a soluzioni più pratiche?
L'organizzazione della cucina e le abitudini culinarie fanno parte del contesto domestico. Osservarle senza giudizio permette di comprendere meglio i propri schemi e di parlarne con un linguaggio chiaro e neutro.
Fuori casa: pasti nel ritmo della città
Mangiare fuori casa è una realtà quotidiana per molte persone. Il pranzo in pausa lavoro, il caffè al bar, l'aperitivo con colleghi, la cena al ristorante nel weekend. Ogni situazione ha le sue dinamiche: tempi ristretti, scelta limitata ai menu disponibili, prezzi, compagnia.
Alcuni frequentano sempre gli stessi posti, creando routine stabili. Altri variano spesso, esplorando opzioni diverse. Alcuni portano il cibo da casa per consumarlo in ufficio o in un parco. Altri si affidano completamente all'offerta locale.
Le consulenze educative considerano questi scenari come parte integrante della vita urbana contemporanea. Non proponiamo soluzioni o alternative, ma aiutiamo a descrivere questi momenti: quanto spesso si mangia fuori? In quali contesti? Con chi? Quanto tempo si ha a disposizione? Quali sono i posti abituali?
Parlare dei pasti fuori casa permette di riconoscere quanto il contesto cittadino influenzi le abitudini alimentari. È una riflessione descrittiva che rende visibile una parte importante della quotidianità.
Formato online: dialogo educativo
Le consulenze educative avvengono online, attraverso videochiamate individuali con nutrizionisti qualificati. È un formato flessibile che si adatta agli impegni di ciascuno.
Come funziona
Ogni consulenza dura circa 45 minuti. Si svolge tramite piattaforma di videochiamata, quindi è possibile partecipare da casa, dall'ufficio o da qualsiasi luogo con connessione internet. Non servono preparativi particolari: è una conversazione guidata dal nutrizionista attraverso domande aperte.
Durante l'incontro si parla del proprio contesto quotidiano: orari di lavoro, routine settimanali, luoghi in cui si consumano i pasti, modalità di organizzazione domestica. Il nutrizionista fa domande per comprendere meglio la situazione, senza mai dare istruzioni o piani alimentari.
Cosa aspettarsi
Le consulenze sono educative e informative. Non riceverai diete, menu settimanali, grammature o indicazioni su cosa mangiare. Riceverai invece uno spazio per descrivere la tua esperienza quotidiana con il cibo, usando un linguaggio neutro e non giudicante.
Alcune persone trovano utile fare più incontri nel tempo, per continuare il dialogo e osservare l'evoluzione delle proprie routine. Altri preferiscono un singolo incontro esplorativo. Non ci sono percorsi obbligati o durate minime.
Dopo la consulenza, il nutrizionista può condividere materiali informativi generali sull'alimentazione, ma sempre con approccio educativo e mai prescrittivo.
FAQ sull'approccio consapevole al cibo
Cosa significa consulenza educativa?
Significa che l'incontro ha scopo informativo e formativo. Il nutrizionista non prescrive diete, non fornisce piani alimentari personalizzati, non dà indicazioni su quantità o grammature. La consulenza è uno spazio di dialogo per osservare e descrivere le proprie abitudini quotidiane.
Riceverò un piano alimentare?
No. Le consulenze educative non includono piani alimentari, menu settimanali o indicazioni prescrittive. L'obiettivo è descrittivo: parlare di routine, contesto, momenti di scelta, senza fornire istruzioni su cosa mangiare.
Di cosa si parla durante la consulenza?
Si parla della tua quotidianità: orari di lavoro, pause, spostamenti, organizzazione domestica, spesa, cucina, pasti fuori casa, weekend. Il nutrizionista fa domande per comprendere il contesto in cui avvengono le tue scelte alimentari, senza giudicare o correggere.
Quanto dura una consulenza?
Ogni incontro dura circa 45 minuti. Si svolge online tramite videochiamata. Puoi partecipare da casa o da qualsiasi luogo con connessione internet stabile.
Posso fare una sola consulenza?
Sì. Non ci sono percorsi obbligati. Alcune persone trovano utile un singolo incontro esplorativo, altre preferiscono incontri periodici nel tempo. Sei libero di decidere in base alle tue necessità.
Serve prepararsi in qualche modo?
No. Non serve tenere diari alimentari, pesare cibi o raccogliere dati. La consulenza parte da una conversazione spontanea guidata dalle domande del nutrizionista. L'unica cosa utile è avere circa 45 minuti di tempo libero in un luogo tranquillo.
Cosa ricevo dopo la consulenza?
Il nutrizionista può condividere materiali informativi generali sull'alimentazione, sempre con approccio educativo. Non riceverai piani personalizzati, schede o programmi da seguire.
Chi sono i nutrizionisti?
Sono professionisti qualificati che operano con approccio educativo e non prescrittivo. Il loro ruolo è facilitare la conversazione, fare domande, aiutare a descrivere situazioni quotidiane senza dare istruzioni.
Le consulenze sono adatte a tutti?
Le consulenze educative sono rivolte a persone che desiderano riflettere sul proprio rapporto quotidiano con il cibo in modo neutro e informativo. Non sono adatte a chi cerca indicazioni specifiche o supporto per situazioni particolari.
Come si prenota una consulenza?
Puoi contattarci attraverso il modulo in questa pagina. Ti risponderemo con le disponibilità e le modalità per fissare un appuntamento online.
Quanto costa?
Le informazioni sui costi vengono fornite al momento del contatto. Scrivendoci riceverai tutti i dettagli pratici e organizzativi.
Posso contattarvi solo per informazioni?
Certamente. Puoi scriverci per ricevere chiarimenti sul formato delle consulenze, sui temi trattati o su qualsiasi altro aspetto organizzativo, senza alcun impegno.
Contatto
Se desideri ricevere informazioni sulle consulenze educative, compila il modulo. Ti risponderemo entro pochi giorni con tutti i dettagli sul formato degli incontri, le disponibilità e le modalità organizzative.
Non si tratta di un servizio che promette risultati specifici o cambiamenti rapidi. È semplicemente uno spazio di dialogo educativo sul rapporto con il cibo nella quotidianità.
CiboConsapevole
Via Nazionale 210, 00184 Roma, Italia
Telefono: +39 06 8159 4026
Email: [email protected]